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BAW22_MARGARETE_PASSAGE: #qualcosanonva + WEAPONS OF A HOUSEWIFE + Eine Dose Mut für jeden Tag

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23.09-02.10.2022

24h

 

Le BAW – Bolzano Art Weeks ribattezzano temporaneamente il centrale Passaggio Walther in Passaggio Margherita. Non più il menestrello medievale, ma l’ultima contessa del Tirolo ne diventa la “patrona”. Come donna ribelle che voleva scegliere il proprio partner e non si piegava nemmeno al Papa, è la madrina di tre progetti artistici femministi. Con la serie di autoritratti “Weapons of a Housewife”, Laura Volgger sottolinea il lavoro di cura tipicamente svolto dalle donne, lo valorizza e lo rende visibile. La campagna di affissione “#qualcosanonva” di Lungomare, invece, è un progetto contro la violenza sulle donne che illumina il tema del femminicidio da una prospettiva artistica e attivista. Le lattine, come oggetto indispensabile dell’umanità, di Paula Regina Prugger, rappresentano infine i pensieri, i valori, le visioni, la creatività, i rischi e la determinazione di molte donne coraggiose. Un progetto in collaborazione con il Comune di Bolzano.

Die BAW – Bolzano Art Weeks wagen eine temporäre Umbenennung der Walther- in Magarete-Passage. Nicht mehr der mittelalterliche Minnesänger, sondern die letzte Gräfin von Tirol wird zur Patronin der zentral gelegenen Passage. Als widerständige Frau, die ihren Partner selbst wählen wollte und sich nicht dem Papst beugte, wacht sie über drei femministische Kunstprojekte: Mit der Selbstportrait-Serie „Weapons of a Housewife“ unterstreicht Laura Volgger die Care-Arbeit und verleiht ihr Wertschätzung und Sichtbarkeit. Die Plakatkampagne „#etwaslaeuftfalsch” von Lungomare hingegen ist ein Projekt gegen Gewalt an Frauen*, das das Thema Feminizid aus einer künstlerischen und aktivistischen Perspektive beleuchtet. Die Dosen, als ein unentbehrlicher Gegenstand der Menschheit, von Paula Regina Prugger repräsentieren die Gedanken, die Werte, die Visionen, die Kreativität, die Risiken und die Entschlossenheit vieler mutiger Frauen. Ein Projekt in Zusammenarbeit mit der Gemeinde Bozen.

 

#qualcosanonva / #etwaslaeuftfalsch
La campagna di manifesti mette in primo piano la dimensione strutturale della violenza di genere e stimola così il dibattito. I manifesti di cui si serve sono irritanti perché, a differenza della pubblicità, ne condividono le caratteristiche ma trasmettono un messaggio chiaro: il sessismo, la discriminazione multipla e la violenza contro le donne* sono aspetti che riguardano tutte/i noi. I motivi dei manifesti si sviluppano in un’atmosfera di dialogo e scambio di idee tra artisti e artiste, vari esperti ed esperte, curatori e curatrici. Obiettivo della campagna è quello di continuare a diffondere i manifesti, trovando partner che li ripropongano a loro volta in altre città e regioni d’Europa. Tutti i manifesti possono essere scaricati dal sito internet qualcosanonva.it e la seconda edizione è in fase di realizzazione in Tirolo, Austria. “Rilevatori di violenza” è una serie di 4 manifesti sviluppati per la prima edizione del progetto nel 2020-21 da Teresa Sdralevich e Rosalyn D’Mello. La serie mette in evidenza quanto le molestie e i maltrattamenti fisici non siano l’unica modalità attraverso cui si manifesta la violenza, ne rappresentano solo la forma più visibile distogliendo dal riconoscere innumerevoli altri sintomi. I manifesti pongono l’attenzione su diversi segnali d’allarme di una violenza domestica spesso ignorata perché non riconosciuta nè ricondotta a un abuso, soprattutto quando la violenza viene vissuta come un’estensione dell’amore. La violenza tra coniugi spesso è mascherata da abitudini apparentemente innocenti, in realtà finalizzate a controllare le donne, limitarne la capacità di agire minando sistematicamente la loro autostima, isolandole dai sistemi di supporto e promuovendo una dipendenza tossica, sia sul piano finanziario che su quello emotivo. Incolpiamo e mettiamo in discussione donne che non riescono a lasciare partner violenti, rendendoci conto raramente dei motivi per cui sono costrette a restare.

Die Plakatkampagne stellt die strukturelle Dimension der geschlechtsspezifischen Gewalt in den Vordergrund und regt so zur Diskussion an. Die Plakate sind irritierend, weil sie im Gegensatz zur Werbung nicht deren Merkmale aufweisen und dennoch eine klare Botschaft vermitteln: Sexismus, Mehrfachdiskriminierung und Gewalt gegen Frauen* sind Themen, die uns alle betreffen. Die Motive der Plakate werden in einer Atmosphäre des Dialogs und des Gedankenaustauschs zwischen Künstlern und Künstlerinnen, verschiedenen Experten und Expertinnen, Kuratoren und Kuratorinnen entwickelt. Ziel der Kampagne ist es, die Plakate weiter zu verbreiten und Partner zu finden, die sie ihrerseits in anderen Städten und Regionen Europas verbreiten und so zu einer kontinuierlichen Ausdehnung der Plakatserie beitragen. Alle Poster können von der Website heruntergeladen werden, und die zweite Ausgabe wird in Tirol, Österreich, produziert. „Gewalt erspüren” ist eine Serie von 4 Postern, die für die erste Ausgabe des Projekts 2020-21 von Teresa Sdralevich und Rosalyn D’Mello entwickelt wurde. Die Serie macht deutlich, dass Belästigung und körperliche Misshandlung nicht die einzige Form von Gewalt sind, sondern nur die sichtbarste Form von Gewalt darstellen und davon ablenken, unzählige andere Symptome zu erkennen. Die Plakate machen auf verschiedene Warnzeichen für häusliche Gewalt aufmerksam, die oft ignoriert werden, weil wir sie nicht als Anzeichen für Missbrauch erkennen, insbesondere dann, wenn wir Gewalt als eine Erweiterung von Liebe betrachten. Gewalt zwischen Ehepartnern wird oft durch scheinbar harmlose Gewohnheiten kaschiert, die in Wirklichkeit darauf abzielen, Frauen zu kontrollieren und ihre Handlungsfähigkeit einzuschränken, indem sie ihr Selbstwertgefühl systematisch untergraben, sie von Unterstützungssystemen isolieren und eine toxische Abhängigkeit fördern, sowohl in finanzieller als auch in emotionaler Hinsicht. Wir beschuldigen und hinterfragen Frauen, die misshandelnde Partner nicht verlassen, und erkennen selten die Gründe, warum sie gezwungen sind, zu bleiben.

Artists and writers: Edoardo Massa, Eleonore Khuen-Belasi, Gülbin Ünlü, Ingrid Hora, Maxi Obexer, Rosalyn D’Mello, Senthuran Varatharajah, Sophie Utikal, Teresa Sdralevich & Wissal Houbabi. 
A project by Lungomare curated by Angelika Burtscher, Daniele Lupo, Martina Oberprantacher & Maxi Obexer. 1st edition in collaboration with Kunst Meran Merano Arte und Summer School Südtirol.

 

WEAPONS OF A HOUSEWIFE – Laura Volgger
“Armi di una casalinga” è una serie di autoritratti che sottolinea il valore del lavoro di cura. Gli utensili da cucina vengono utilizzati in modo improprio e decontestualizzati rispetto alla loro effettiva funzionalità o in alcune opere la funzione è volutamente sottolineata e sovrastilizzata. Attraverso la tecnologia dell’immagine analogica in bianco e nero e l’uso dei classici utensili da cucina, l’apprezzamento e la visibilità sono estesi al lavoro di cura storicamente sostenuto dalle donne.

„Weapons of a Housewife“ ist eine Selbstporträt-Serie, die den Wert der Care-Arbeit unterstreicht. Küchenutensilien werden zweckentfremdet und ihrer eigentlichen Funktionalität beraubt; in manchen Arbeiten wird die Funktion bewusst übertrieben und überstilisiert. Durch analoge schwarz-weiße Bildtechnik und die Verwendung klassischer Küchenutensilien wird hervorgehoben, dass die Last der Pflegearbeit gestern wie heute fast ausschließlich von Frauen getragen wird.

 

Eine Dose Mut für jeden Tag / Una „Dose“ di coraggio al giorno - Paula Regina Prugger
“La lattina è diventata uno degli oggetti più indispensabili per l’umanità” (Boris Vian). Il contenuto e il rivestimento delle lattine rappresentano i pensieri, i valori, le visioni, la creatività, i rischi e la determinazione di donne corraggiose: artiste, scrittrici, combattenti per la pace - donne che hanno sfidato le convenzioni.

„Die Dose ist ein unentbehrlicher Gegenstand der Menschheit geworden” (Boris Vian). Der Inhalt und die Verkleidung der Dosen repräsentieren die Gedanken, Werte, Visionen und die Kreativität, das Risiko und die Entschlossenheit vieler mutiger Frauen: Künstlerinnen, Schriftstellerinnen, Friedenskämpferinnen - die gesellschaftliche Konventionen gebrochen haben.

 

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Passaggio Walther Waltherpassage

lauravolgger.art
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qualcosanonva.it
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paulareginaprugger.com
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