

25.09 - 03.10
lu-sa | Mo-Sa: 09.00-20.00
Linked Events Fermentation Workshop 01.10 h 16.00-18.30
Linked Events: Guided Visit 29.09 h 17.30-18.00
Linked Events: Film Screening & Discussion 29.09 h 18.00-19.00
I giardini sono spesso considerati luoghi che mettono in relazione il posto da cui si proviene con quello che oggi si chiama casa. Piantare un seme fa nascere una domanda: per quanto tempo potrò prendermi cura della sua crescita qui?
Attraverso fotografie, estratti di interviste, cortometraggi e un laboratorio di fermentazione, questo progetto accompagna il pubblico nella Transcarpazia, nell'Ucraina occidentale. In una regione segnata dalla guerra, dagli sfollamenti e da una prolungata condizione di incertezza, i giardini offrono routine, continuità e sollievo.
La mostra racconta la vita delle donne appartenenti alla minoranza ungherese che sono rimaste nelle loro case e nelle loro comunità. Nonostante un quotidiano imprevedibile, le difficili condizioni economiche e la guerra in corso, continuano a coltivare i loro giardini. Nel frattempo, molti uomini del luogo - mariti, figli e vicini - sono emigrati nell'Europa occidentale, separando numerose famiglie.
La mostra presenta una selezione di appunti di ricerca e materiali visivi tratti dal progetto di ricerca di Ágnes Erőss (2017–2026).
Nel biennio 2025–2026 la ricerca è stata condotta nell'ambito del progetto FemMinImm MSCA Seal of Excellence, finanziato dalla Provincia Autonoma di Bolzano.
Gärten werden oft als Orte verstanden, die den Herkunftsort mit dem Ort verbinden, den man heute sein Zuhause nennt. Einen Samen zu pflanzen wirft die Frage auf: Wie lange werde ich mich hier um sein Wachstum kümmern können?
Anhand von Fotografien, Interviewauszügen, Kurzfilmen und einem Fermentations-Workshop führt dieses Projekt die BesucherInnen nach Transkarpatien in der Westukraine. In einer Region, die von Krieg, Vertreibung und anhaltender Unsicherheit geprägt ist, bieten Gärten Routine, Kontinuität und Momente der Erleichterung.
Die Ausstellung erzählt von den Lebensrealitäten von Frauen der ungarischen Minderheit, die in ihren Häusern und Gemeinschaften geblieben sind. Trotz eines unvorhersehbaren Alltags, schwieriger wirtschaftlicher Bedingungen und des andauernden Krieges pflegen sie weiterhin ihre Gärten. Viele Männer - Ehemänner, Söhne und Nachbarn - sind nach Westeuropa ausgewandert, wodurch zahlreiche Familien auseinandergerissen wurden.
Die Ausstellung präsentiert eine Auswahl von Feldnotizen und Bildmaterial aus dem Forschungsprojekt von Ágnes Erőss (2017–2026). In den Jahren 2025–2026 wurde die Forschung im Rahmen des Projekts FemMinImm MSCA Seal of Excellence, finanziert von der Autonomen Provinz Bozen – Südtirol, durchgeführt.
Gardens are often seen as spaces linking the place you come from with the place you call home now. Planting a seed brings up the question: How long will I be able to care for its growth here? Through photography, interview excerpts, short films, and a fermentation workshop, this project transports visitors to Transcarpathia, Western Ukraine. In a region marked by war, displacement, and prolonged uncertainty, gardens offer routine, continuity and relief.
The exhibition introduces the lives of ethnic Hungarian minority women who have remained in their homes and communities. They have been cultivating their gardens despite unpredictable daily life, difficult economic conditions and the ongoing war, which have pushed many local men, their husbands, sons, neighbours, to Western Europe, tearing families apart.
This exhibition presents a selection of field notes and visual materials from Ágnes Erőss’ research project (2017–2026). In 2025-2026, the research was carried out within the framework of the FemMinImm MSCA Seal of Excellence project, financed by the Autonomous Province of Bozen-Bolzano.
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BAW26
NOI Techpark
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